logoleft

La terra dei Venda

Testa dell’elefante  

La terra dei Venda è un bellissimo territorio di foreste, cascate. Laghi e fiumi, ognuno dei quali ha il suo racconto che fonde storia e mito. Il popolo Venda chiamava la sua patria Dzata o “il luogo di Dio”. L’esplorazione di questa “terra promessa” vi lascerà solo i migliori ricordi.

Le rovine di Datza sono resti del primo insediamento Venda Sudafricano nell’area. Furono costruiti in arenaria blu che non si trova nell’area. Taluni ipotizzano che fu portata sul sito dagli schiavi quando i Venda migrarono dall’Africa centrale oltre 600 anni fa. Più in alto lungo la strada nella terra di Venda si trova la foresta Thathe Vondo, un luogo sacro che si dice essere pieno di spiriti e protetto da due guardiani: il leone bianco Nethathe (un antico capo) e Ndadzi, l’uccello fulmine, che si dice, voli sulle ali del tono. All’interno della foresta si trova il lago sacro di Fundudzi, casa del mitico pitone, dio della fertilità. Si dice che un giovane uomo Venda il cui cuore è stato spezzato dopo aver perso il grande amore abbia camminato nel lago e si sia trasformato nel serpente della leggenda. Le giovani donne Venda eseguono ancora oggi la danza della fertilità Venda.-Domba. I forestieri devono ottenere un permesso speciale dai Venda per visitare il lago. E’ considerato così sacro che i nuovi venuti devono voltare le spalle e guardare il lago attraverso le loro gambe. Fortunatamente per i viaggiatori il luogo migliore per vedere il lago e dalle montagne circostanti. Se non avete fatto il pieno di leggende, fermatevi al villaggio Mpephu dal ciglio della strada. Nessuno oltre il popolo Venda può entrare. E’ il luogo di sepoltura dei capi Venda ed è curato da donne Venda. Le cascate Philiphidi, sulla stessa strada, è un luogo squisito per sedersi e fermarsi tra le lussureggianti foreste dell’area. Ricordate di rispettare questo bellissimo luogo nella terra dei Venda poiché è sacro e speciale – e non solo per il popolo Venda.

Per saperne di più

Limpopo Tourism Authority
Open Africa