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Liliesleaf Farm

Liliesleaf Farm
  luoghi della lotta per la libertà
 
Liliesleaf Farm a Rivonia (Johannesburg) è il luogo in cui nel 1963 i membri anziani dell’ANC, che cospiravano contro il governo dell’apartheid, furono arrestati nel corso di una retata della polizia. Per questo motivo il Liliesleaf Farm Museum entra di diritto nella storia del Sudafrica.
Per molti anni Liliesleaf Farm fu la sede operativa ed il nascondiglio in uso ai più insigni esponenti dell’African National Congress (ANC) e del South African Communist Party (SACP).
Liliesleaf Farm è universalmente considerata come il luogo in cui fu costituito l’Umkhonto we Sizwe (MK), l’ala armata dell’ANC, ed è stata teatro della notoria retata che la polizia compì l’11 luglio 1963, che determinò il processo di Rivonia e la condanna al carcere per molti esponenti di spicco dell’ANC, tra i quali Nelson Mandela (che tuttavia non fu arrestato in quell’occasione), Govan Mbeki, Ahmed Kathrada, Raymond Mhlaba e Walter Sisulu.
Nel 1961 il South African Communist Party aveva acquistato la fattoria per farne il proprio quartier generale, dal quale coordinava la lotta contro l’apartheid. Nello stesso periodo l’ANC andava maturando la decisione di passare dalla resistenza passiva alla lotta armata.
Una famiglia di bianchi, i Goldreich, si trasferì a Liliesleaf Farm per fornire una copertura fittizia alle attività clandestine, e lo stesso Nelson Mandela visse qui sotto le mentite spoglie di David Motsamayi, fac-totum/giardiniere della fattoria.
La fondazione che sta a capo del Liliesleaf Farm Museum punta a valorizzare questo sito che, per la sua storia, ha una potenziale capacità di attrazione paragonabile a quella di Robben Island, con lo scopo di perpetuare la memoria storica ed il valore morale del luogo.
La prima sezione del Liliesleaf Farm Museum fu inaugurata nel 2008. Oltre al museo, una volta completato, il progetto di recupero di Liliesleaf Farm prevede un boutique hotel, un centro congressi, ed un centro di formazione.
Il sito ospita attualmente varie mostre ed esposizioni temporanee; sono inoltre allo studio svariati progetti didattico-culturali. Il complesso offre anche una sala riunioni da 60 persone ed un servizio catering.
Sapevate che
Nelson Mandela era già in carcere quando la polizia fece irruzione a Lilliesleaf.
 
 
Consigli di viaggio & informazioni utili
Contatti
Liliesleaf Farm Trust
Tel: +27 (0) 11 803 7882/3/4
Email: nic@llt.co.za
Come arrivare
L’indirizzo di Liliesleaf Farm è: 7, George Avenue - Rivonia, Johannesburg. È raggiungibile in auto, autobus o taxi.
Nei dintorni
Montecasino Entertainment Complex Sandton City
Quanto costa
Adulti: R60 -  Bambini: R35 
Durata della visita  
Per una visita completa del sito occorre almeno mezza giornata.
Dove alloggiare
Nella zona di Rivonia e nelle aree limitrofe sono disponibili molti hotel, guesthouse e boutique hotels segnalati dagli operatori di settore.
Che cosa mangiare
Alcuni dei più raffinati ristoranti di Johannesburg si trovano nelle immediate vicinanze di Liliesleaf Farm: non avrete che l’imbarazzo della scelta!

I luoghi della lotta per la libertà

Liliesleaf Farm a Rivonia (Johannesburg) è il luogo in cui nel 1963 i membri anziani dell’ANC, che cospiravano contro il governo dell’apartheid, furono arrestati nel corso di una retata della polizia. Per questo motivo il Liliesleaf Farm Museum entra di diritto nella storia del Sudafrica.

Per molti anni Liliesleaf Farm fu la sede operativa ed il nascondiglio in uso ai più insigni esponenti dell’African National Congress (ANC) e del South African Communist Party (SACP).

Liliesleaf Farm è universalmente considerata come il luogo in cui fu costituito l’Umkhonto we Sizwe (MK), l’ala armata dell’ANC, ed è stata teatro della notoria retata che la polizia compì l’11 luglio 1963, che determinò il processo di Rivonia e la condanna al carcere per molti esponenti di spicco dell’ANC, tra i quali Nelson Mandela (che tuttavia non fu arrestato in quell’occasione), Govan Mbeki, Ahmed Kathrada, Raymond Mhlaba e Walter Sisulu.

Nel 1961 il South African Communist Party aveva acquistato la fattoria per farne il proprio quartier generale, dal quale coordinava la lotta contro l’apartheid. Nello stesso periodo l’ANC andava maturando la decisione di passare dalla resistenza passiva alla lotta armata.

Una famiglia di bianchi, i Goldreich, si trasferì a Liliesleaf Farm per fornire una copertura fittizia alle attività clandestine, e lo stesso Nelson Mandela visse qui sotto le mentite spoglie di David Motsamayi, fac-totum/giardiniere della fattoria.

La fondazione che sta a capo del Liliesleaf Farm Museum punta a valorizzare questo sito che, per la sua storia, ha una potenziale capacità di attrazione paragonabile a quella di Robben Island, con lo scopo di perpetuare la memoria storica ed il valore morale del luogo.

La prima sezione del Liliesleaf Farm Museum fu inaugurata nel 2008. Oltre al museo, una volta completato, il progetto di recupero di Liliesleaf Farm prevede un boutique hotel, un centro congressi, ed un centro di formazione.

Il sito ospita attualmente varie mostre ed esposizioni temporanee; sono inoltre allo studio svariati progetti didattico-culturali. Il complesso offre anche una sala riunioni da 60 persone ed un servizio catering.

Sapevate che:

Nelson Mandela era già in carcere quando la polizia fece irruzione a Lilliesleaf.

Consigli di viaggio & informazioni utili

Contatti

Liliesleaf Farm Trust
Tel: +27 (0) 11 803 7882/3/4
Email: nic@llt.co.za

Come arrivare

L’indirizzo di Liliesleaf Farm è: 7, George Avenue - Rivonia, Johannesburg. È raggiungibile in auto, autobus o taxi.

Nei dintorni

Montecasino Entertainment Complex Sandton City

Quanto costa

Adulti: R60 -  Bambini: R35 

Durata della visita  

Per una visita completa del sito occorre almeno mezza giornata.

Dove alloggiare

Nella zona di Rivonia e nelle aree limitrofe sono disponibili molti hotel, guesthouse e boutique hotels segnalati dagli operatori di settore.

Che cosa mangiare

Alcuni dei più raffinati ristoranti di Johannesburg si trovano nelle immediate vicinanze di Liliesleaf Farm: non avrete che l’imbarazzo della scelta!

Materiale

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